“Oggi più che mai, la cybersecurity è essenziale per il nostro futuro: è il pilastro che protegge tutto ciò su cui facciamo affidamento, dal commercio elettronico alla ricerca medica salvavita.” – Gary Steele, Splunk President and CEO.
Nel panorama digitale odierno, la sicurezza informatica ha smesso di essere uno “scudo” passivo per diventare un asset strategico vitale. Eppure, i dati raccontano una realtà ancora vulnerabile: secondo l’Osservatorio Cybersecurity del Politecnico di Milano, il 73% delle grandi imprese italiane ha subito almeno un attacco nell’ultimo anno. Il dato più critico? Oltre il 40% delle organizzazioni non dispone ancora di una figura dedicata alla gestione del rischio.
La sicurezza è (anche) un problema di dati
In un’era di attacchi automatizzati e perimetri cloud fluidi, la difesa si è trasformata in un problema di analisi dati. Il report globale “Top 50 Cybersecurity Threats” rivela che l’84% delle violazioni è legato alla compromissione dell’identità. Per rispondere a questa complessità, le aziende devono adottare un modello basato su due capacità fondamentali.
- Anticipazione: sfruttare la telemetria globale per prevedere le mosse degli attaccanti prima che colpiscano.
- Adattamento: evolvere le difese in tempo reale. Un approccio orientato ai dati può ridurre l’impatto di una violazione fino al 70%.
Oltre lo scudo: la cybersecurity tra compliance e crescita
Passare da una difesa manuale a una automatizzata e potenziata dal Machine Learning (ML) non è più un’opzione, ma una necessità dettata dal mercato e dalle normative. Con l’entrata in vigore del Cyber Resilience Act, la sicurezza “by design” diventa un obbligo di legge.
Blindare l’azienda significa proteggersi da minacce che oggi sfruttano l’IA generativa, come:
- Account Takeover (ATO); contrastato efficacemente solo da una difesa identity-centric.
- Zero-Day Exploit. Qui la velocità di rilevamento è l’unico argine tra la sicurezza e il disastro.
- Business Email Compromise (BEC). Truffe che oggi colpiscono le transazioni aziendali con un realismo senza precedenti.
La difesa si evolve con Trend Vision One™
Le organizzazioni, per governare in maniera efficace le sfide in corso, sono chiamate a dotarsi di tecnologie intelligenti e centralizzate. Trend Micro, riconosciuta leader da IDC MarketScape 2025, offre con la piattaforma Vision One™ una difesa proattiva che unisce EDR (Endpoint Detection and Response) e XDR (Extended Detection and Response).
Con oltre 147 miliardi di minacce bloccate nel corso del 2024, Vision One rappresenta lo stato di riferimento per chi cerca una protezione sempre vigile e reattiva.
“Siamo passati a Trend Vision One™ per aumentare la sicurezza di dipendenti e sistemi: grazie all’XDR, abbiamo una panoramica completa della nostra postura di sicurezza.” – Caroline Kiel, CEO di PingUs Solutions GmbH.
Difesa proattiva in azione
La vera forza di Trend Micro non risiede solo nel bloccare gli attacchi, ma nel gestire l’intero ciclo di vita del rischio attraverso tecnologie integrate che agiscono prima, durante e dopo l’incidente.
- Prevenire con il CREM (Cyber Risk Exposure Management)
Il sistema mappa l’intera superficie d’attacco, identificando i “punti ciechi” e prevedendo i percorsi di intrusione. È una mappa dinamica che indica quali porte il cybercrime tenterà di forzare per prime.
- Protezione immediata: Virtual Patching
Aggiornare i sistemi critici richiede tempo. Il Virtual Patching scherma i sistemi vulnerabili istantaneamente, bloccando gli exploit prima ancora che venga installata la patch ufficiale. È la soluzione definitiva al rischio delle vulnerabilità note.
- Caccia alle minacce: Proactive Threat Hunting
Attraverso query avanzate e IA, la piattaforma stana i “segnali deboli” e i comportamenti sospetti sulla rete, neutralizzando l’attaccante prima che possa estrarre dati o causare danni.
- Ripristino lampo: rollback dei dati
In caso di attacco ransomware, la resilienza è garantita dal Rollback. Invece di cedere ai ricatti, questa funzione permette di ripristinare i file crittografati allo stato originale in pochi istanti, garantendo la business continuity.
Zero Trust: la verifica è continua
Il lavoro remoto ha reso obsolete le vecchie VPN. Con Zero Trust Secure Access (ZTSA), la sicurezza diventa dinamica: l’accesso non è mai concesso una volta per tutte, ma viene rivalutato costantemente in base al comportamento dell’utente e del dispositivo. Grazie alla micro-segmentazione, se un account viene compromesso, l’attaccante rimane isolato, impossibilitato a muoversi verso le risorse critiche.
Trasforma la sicurezza in vantaggio
Nel 2026, la sicurezza informatica non ammette improvvisazione: protezione e strategia devono procedere di pari passo per garantire la massima competitività. Trasformare la cybersecurity da centro a risorsa vantaggiosa è il primo passo verso un futuro solido.
Metti in sicurezza il tuo domani attraverso una comprensione profonda delle minacce:
nostri esperti sono a disposizione per un Cyber Risk Assessment completo.
Scopri come l’innovazione di Trend Micro può proteggere la tua crescita, mitigando il profilo di rischio attraverso decisioni data-driven e approfondimenti quantitativi.”
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